IHS (Intensity, Hue, Saturation)
Sinonimo di HSV. Vedi anche: HSV (Hue, Saturation, Value)
iLink
Interfaccia FireWire IEEE 1394. Vedi anche: FireWire (IEEE 1394)
Imagesetter
Nelle stampanti, dispositivo che sfrutta un meccanismo di uscita laser ad alta definizione, utilizzato per registrare dati bitmap su carta fotografica, per interpretare i pixel colorati nell'immagine originale e produrre uno schema di punti a mezzi toni.
IMEI (International Mobile Equipment Identity)
Numero composto da 15 cifre, identificativo di ogni telefono cellulare. E' composto da 6 cifre TAC (Type Approval Code) atte ad identificare il corpo base del telefono, 2 cifre FAC ( Final Assembly Code) per il luogo di costruzione od assemblaggio, 6 cifre SNR (Serial Number) per identificare il numero seriale, 1 cifra SP, ossia supplementare per tale identificazione. Il codice IMEI viaggia insieme al numero di cellulare del chiamante.
IMSI (International Mobile Subscriber Identity)
Numero di identificazione di un utente SIM a livello internazionale, composto da un massimo di 15 cifre: il prefisso internazionale (3 cifre), il codice di rete (2 cifre), l' identificazione utente (10 cifre max).
Infrarossi
Raggi sensibili al calore, con lunghezze d'onda maggiori (e temperature del colore inferiori) rispetto a quella del colore rosso. Con questo termine viene inoltre sottinteso un metodo di collegamento tra pc e periferiche, che permetto uno scambio dati senza l'ausilio di cavi (porta IrDa). Vedi anche: Interfaccia, Ripresa agli infrarossi
Inkjet
Tecnologia utilizzata dalle stampanti a getto d'inchiostro, consistente nel lancio di microgocce d'inchiostro colorato sulla carta per mezzo di specifiche testine di stampa.
Interfaccia
Dispositivo di connessione in grado di mettere in comunicazione due componenti di un sistema aventi codici di funzionamento diversi e quindi non collegabili direttamente tra loro. Il collegamento può essere software o hardware, quindi potrà permettere una connessione, a seconda dei casi, hardware/hardware, software/software o hardware/software. Esistono diversi tipi di connessione: a icone, dove l'interazione con il programma è attraverso simboli iconici; parallela, dove la trasmissione avviene simultaneamente, ossia più bit alla volta vengono trasferiti dal PC alla periferica attraverso fili collegati in parallelo; seriale, dove la trasmissione è sequenziale, ossia il trasferimento delle informazioni avviene bit per bit, attraverso un solo filo; USB, dove il collegamento è bidirezionale e permette di far comunicare fino a 127 periferiche una dopo l'altra nei moderni PC, trasferendo dati fino a 12 Mbit al secondo; Firewire, dove la velocità massima di trasferimento dei dati è pari a 400 Mbit/s, con un collegamento fino a 64 periferiche in cascata; PCMCIA (Personal Computer Memory Card International Association), standard in grado di trasferire i dati con una velocità fino a 1,2 MB al secondo e di supportare unità quali PocketZip, modem, dischi fissi, schede di rete, schede flash, ecc.; Bluetooth, ossia una tecnologia di interconnessione wireless low-power (mWatt) in grado di mettere in comunicazione fino ad un massimo di 16 dispositivi, attraverso onde radio a basso raggio, con velocità massima pari a 1Mbps; IrDa (InfraRed Data Association), dove la comunicazione è permessa attraverso un fascio di raggi infrarossi. Vedi anche: GUI (Graphical User Interface), USB (Universal Serial Bus), PCMCIA (o PC Card), Bluetooth, Infrarossi
Interpolazione
Tecnica software che consente una risoluzione maggiore rispetto a quella possibile a mezzo hardware. Con l'interpolazione si ottengono immagini più grandi, ma contenenti le stesse informazioni dell'originale, grazie alla "creazione" di pixel con valori intermedi rispetto a quelli già esistenti, attraverso una media pesata di pixel adiacenti: è così possibile creare punti intermedi tra due oggetti, permettendo, ad esempio, di sfumare i colori e di rendere le immagini più realistiche.
ISO (International Standards Organization)
Termine indicante la sensibilità della pellicola o del CCD. Disposta su una scala esponenziale, consente, passando da una sensibilità minore ad una maggiore, di dimezzare il tempo di posa (o chiudere leggermente il diaframma) mantenendo lo stesso risultato finale. Generalmente la sensibilità ''naturale'' dei CCD è pari a circa ISO 70-100. Alcuni CCD permettono di aumentare la sensibilità, ma si tenga presente che in casi estremi aumenta anche il ''rumore di fondo'', che comporta una maggiore granulosità della foto. E' quindi genericamente preferibile, e se possibile, aumentare il tempo di posa. Il sistema riunisce i precedenti sistemi ASA/DIN.