::::: By Odino 7009 :::::::::::::

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Glossario: C

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C.L.U.T. (Color Look Up Tables)
Tavole di rappresentazione del colore, o palette dei colori, utilizzate quando un sistema non è in grado di riprodurre i toni presenti in un immagine. Una tavola,quindi, che stabilisce una corrispondenza fra l'intera tavolozza ed un sotto insieme di colori.

Calibrazione del colore
Processo che permette, con dei piccoli aggiustamenti, di produrre con scanner o stampanti dei colori il più fedeli possibili all'originale; tale risultato si ottiene controllando che le suddette periferiche siano in linea con dei valori standardizzati che producano risultati accurati e prevedibili.

CAM (Conditional Access Mode)
Tecnologia utilizzata dai sistemi digitali per decodificare i canali criptati.

Camcorder
Vedi anche: Videocamera digitale

Campionatura (sampling)
Processo di trasformazione di un segnale da analogico a digitale, detto anche "conversione A/D" [vedi], che avviene ripetutamente o ciclicamente su un segnale continuo.

Cavalletto
[vedi "treppiede"]

CCD (Charge-Coupled Device)
Dispositivo ad accoppiamento di carica. Speciale sensore ricoperto da piccoli elettrodi, distribuiti secondo una griglia e chiamati Picture Elements (Pic El, detti pixel). Il loro numero determina la risoluzione del CCD e quindi la dimensione massima in pixel delle immagini che questo può generare. Prima dello scatto, il CCD si carica in superficie di elettroni; ciascun pixel reagisce ai fotoni che cadono su di esso, producendo un accumulo di questi elettroni, proporzionale alla quantità di radiazione ricevuta. Questa carica, accumulata su ciascun pixel, viene interpretata elettronicamente e convertita in forma digitale (sequenza di numeri: 0 e 1) per poter essere analizzata ed elaborata da un processore interno alla fotocamera/videocamera, e trasformata poi nell'immagine digitale vera e propria. Ad ogni elettrodo, inoltre, è sovrapposto un filtro di colore rosso, verde e blu, in modo che allo scatto si generino tre immagini, distinte ed incomplete, ognuna caratterizzata da uno dei tre colori indicati. L'immagine finale (RGB) è ottenuta proprio con la sovrapposizione dei tre canali, rosso (Red), verde (Green), blu (Blue), e la loro interpolazione da' origine a tutti i colori ed ai toni necessari ad una perfetta risoluzione. In sostanza, la fotocamera/videocamera calcola il colore effettivo di ciascun pixel dell'immagine facendo riferimento ai colori dei punti adiacenti. La luce registrata come segnale analogico, viene quindi digitalizzata da un campionatore, ad 8, 10, 12 o 16 bit. Il risultato produce quindi una bitmap a 24, 30, 36 o 48bit, poi ridotta al numero di bit utilizzati dal formato di memorizzazione (JPEG o TIFF a 24 o 48bit). Questo numero di bit è generalmente riportato come caratteristica del CCD (profondità del colore). Alternativi al sensore CCD sono il Complementary Metal Oxiede Semiconductor (CMOS), ossia uno speciale sensore d'immagine con tecnologia d'uso più economica rispetto a quella dell'usuale CCD, ed il sensore Foveon, dove ogni pixel del sensore si avvale di tutti e tre i filtri di colore - e non del solo rosso, verde e blu - per una riproduzione dei colori molto più fedele. Esistono poi degli speciali sensori, creati da specifiche case produttrici, come il Super CCD di 4° generazione (Super CCD HR e Super CCD SR) della Fujifilm, dove la miglioria consiste in un aumento della risoluzione ed in un incremento della sensibilità, atte a risolvere i problemi di contrasto nella riproduzione di immagini contenenti note scure e luminose.

CCD Array (fila o insieme)
Indica un insieme organizzato di componenti simili. Nei sensori d'immagine (CCD) gli elementi sensibili sono disposti secondo una matrice geometrica; grazie ad un arrangiamento di più sensori CCD (array) è quindi possibile catturare simultaneamente più pixel con una sola esposizione.

CCD trilineare
CCD specifico degli scanner. E' composto da tre file di pixel, una per ciascuna componente del colore. Cattura solo una sottile striscia dell'immagine, per questo una scansione completa richiede lo spostamento di questa striscia, fino a coprire tutta l'immagine, operazione che può durare anche diversi minuti.

CD (Compact Disc)
Disco utilizzato per registrare informazioni; la lettura avviene tramite laser.

CD-I (CD interattivo)
Compact Disc contenente files di testo, audio, e video, che consente all'utente di interagire con quanto contenuto nel disco.

CD-R (Recordable)
CD in cui i dati, o file audio, possono essere scritti e cancellati una sola volta.

CD-R XA (CD Extended Architecture, architettura estesa)
Estensione definita da Philips e SONY. Formato che consente di realizzare CD-ROM multisessione; utilizzato nei PhotoCD. Può contenere fino a 9 ore e mezzo di musica in qualità radiofonica oppure 19 ore di musica monofonica. Il formato CD-ROM XA è conosciuto come Mode 2 (CD Rom è il Mode 1).

CD-ROM (Cd Read Only Memory)
Sigla indicante un disco di sola lettura, in cui sono archiviati dati oppure file audio.

CD-RW (Rewritable, riscrivibile)
Disco riscrivibile fino a mille volte grazie ad una formattazione, per cui è possibile cancellare il disco e ripetere l'operazione di scrittura. Attualmente esistono due tipi di CD-RW, quelli a velocità standard (fino a 4X) e quelli High Speed (fino a 10X).

Cell-broadcast
Funzione tramite cui i gestori di rete possono trasmettere messaggi informativi sul display dei cellulari. Si applica solamente ai terminali GSM, ed è utilizzato soprattutto per trasmettere informazioni di tipo geografico, per esempio la provincia in cui ci si trova in quel momento.

Center-weighted
Vedi anche: Semi-spot

CF
Vedi anche: CompactFlash

Chiamata vocale
Vedi: Voice dialing

Chroma
Saturazione del colore; corrisponde alla quantità di colore presente.

Ciano
Uno dei quattro colori utilizzati per la stampa, composto da blu e verde; gli altri colori utilizzati sono il giallo, il magenta ed il nero.

CIE (Commissione Internazionale dell'Illuminazione)
Sistema che definisce il colore per le caratteristiche fisiche, oggettive, non osservabili dall'occhio umano. Il colore viene infatti misurato fisicamente con l'apporto della Colorimetria, che definisce lo stesso colore dal suo comportamento spettrale, luci riflesse e assorbite. Il sistema CIE stabilisce in che misura i tre valori RGB sono presenti in un colore.

CIFF (Camera Image File Format)
Formato di memorizzazione delle immagini digitali. E' una evoluzione del formato JPEG. Vedi anche: Jpeg

CLC (Color Laser Copier)
Tecnologia Canon per la stampa laser a colori.

CLR (Calling Line Restriction)
Opzione atta ad evitare che il proprio numero di telefono appaia sul display della persona chiamata.

CMOS (Complementary Metal Oxide Semiconductor)
Semiconduttore in ossido di metallo complementare; il termine CMOS indica uno speciale sensore d'immagine, utilizzato in alternativa al più comune CCD. Questo sensore assolve sia al processo di cattura dell'immagine, sia alla sua processazione digitale, effettuando però un ridotto consumo di energia. [vedi anche "CCD"]

CMY (Cyan, Magenta, Yellow)
Acronimo indicante il sistema contrapposto allo RGB, ossia operante attarverso colori primari sottrattivi: ciano (turchese), magenta e giallo, propriamente i colori complementari del rosso, verde e blu. Questo modello di colori viene prodotto dall'assorbimento della luce da parte dell'inchiostro sulla carta (con lo RGB, il modello di colori invece risulta per addizione dall'emissione della luce su di uno "schermo") per cui le luci rossa, verde e blu vengono rimosse dalla luce bianca (intesa come assoluto) rispettivamente dai pigmenti ciano, magenta e giallo. Le percentuali dei pigmenti in questi colori possono essere variate e miscelate per ottenere tutti i colori.

CMYK (Cyan, Magenta, Yellow, blacK)
Sistema molto usato in stampa, corrisponde ad una estensione del sistema CMY; consente al contempo di ottenere stampe più nere e di consumare meno inchiostro a colori (solitamente più costoso). Il suo acronimo indica un modello di colori primari sottrattivi composto da ciano, magenta, giallo e nero (indicato con la K, blacK). Il nero viene prodotto attraverso l'uso di un componente separato, quindi evitando di utilizzare il 100% dei tre colori sottrattivi.

Coating (Rivestimento)
Processo di ricopertura, attraverso uno strato trasparente, a protezione della carta; risultati di questa operazione sono fogli lucidi (glossy), semi-lucidi o opachi (matte).

Codice temporale (Time Code)
Codice temporale registrato su nastro accanto ad ogni fotogramma, in modo da identificare la posizione di una specifica sequenza registrata. Il time code riporta l'ora, i minuti, i secondi ed il numero del fotogramma, ottenendo, quindi, una precisa individuazione (esempio:05:42:32:10 cioè 5 ore, 42 minuti, 50 secondi e 10 fotogrammi).

Colorimetro
Strumento impiegato per misurare l'assorbimento della luce visibile da parte di soluzioni colorate, determinando l'intensità di colore (chroma e luminosità). [vedi anche "chroma", "luminosità"]

ColorSense
Tecnologia sviluppata da Kodak per gestire il colore.

Coma
Aberrazione equivalente a quella sferica, laddove i raggi di luce provenienti dal soggetto sono obliqui anzichè paralleli; di conseguenza, l'immagine di un punto risulta formata da immagini sovrapposte. Si forma quindi non una immagine puntiforme, ma una macchia deformata a forma di cometa (da cui il nome). Tale aberrazione è più evidente in obiettivi grandangolari e molto luminosi.

Compact Flash
Tra le Memorie Flash, standard molto diffuso. Hanno un formato di 43x36 mm ed uno spessore di 3mm, con controller incorporato. La capacità di memorizzazione puà variare da 2MB fino a 200MB, mentre il numero di immagini memorizzabili varia in funzione della capacità di memoria, della risoluzione delle immagini e del formato di registrazione. Le CompactFlash II sono una variante di questo formato, poco più spessa, ma di capacità superiore. Tutte le apparecchiature che mostrano il simbolo CF dentro un rombo rosso sono compatibili con questo supporto di memorizzazione.

Composizione multiscatto
Collage di fotografie, scattate in sequenza. Invece di essere visibili in carrellata, però, come in un'animazione quindi, sono poste una accanto all'altra, solitamente in un quadrato di 3 x 3 = 9 o 4 x 4 = 16 fotografie.

Compressione frattale
Algoritmo che sfrutta le proprietà dei frattali per comprimere un'immagine. Non esiste un vero e proprio formato standard che utilizzi tale compressione. Richiede generalmente tempi molto elevati sia per comprimere che per decomprimere un'immagine. Vedi anche: Compressione, Frattale

Compressione HYPER
Sistema utilizzato per comprimere le immagini fotografiche, riducendole a pochi bytes di informazione. Quando viene decompressa, l'immagine riprodotta è a bassa risoluzione, in bianco e nero.

Compressione LZW (Lempel Ziv Welch)
Compressione utilizzata nei formati GIF e TIFF. Si avvale di un algoritmo analogo a quello del formato ZIP, lasciando i colori dei pixel inalterati. E' più efficace della compressione RLE, in quanto metodo con compressione 'lossless' (che non comporta perdita di dati).

Compressione RLE (Run-Length Encoded)
Compressione usata nel formato BMP (tranne in caso di immagini a 24 bit). Lascia i colori dei pixel inalterati, unendo insieme delle strisce dello stesso colore. Non comprime quindi gruppi di pixel di colori diversi (ad esempio: rosso, rosso, verde, blue, blue, blue = 2 rosso, verde, 3 blue).

Compressione
Operazione che riduce le dimensioni di un file per minimizzare il tempo di trasmissione. I file in formato BMP, GIF, JPEG, MPEG, TIFF sono compressi attraverso un algoritmo apposito, che ne riduce le dimensioni. Esistono due tipi di compressione, con perdita di qualità, quando si rivela necessario eliminare dei minuscoli dettagli (JPEG ed MPEG), e senza perdita di qualità (lossless), dove il grado di compressione è molto scarso ed i file rimangono comunque molto ingombranti (GIF e TIFF).

Contrasto
Misura della differenza di luminanza tra le parti più chiare e più scure di un'immagine. Immagini con contrasto troppo alto tendono ad avere solamente aree bianche e nere, contemporaneamente, mentre immagini con contrasto troppo basso appaiono grigiastre.

Controller ATA
Componente delle schede PCMCIA e CompactFlash, presente anche negli adattatori PCMCIA per gli altri tipi di schede, atta a far riconoscere questi supporti di memoria al computer come se fossero dischi rimovibili di varia capacità. Vedi anche: PCMCIA (o PC Card)

Conversione A/D (analogico/digitale)
Conversione di un segnale analogico in forma di parole binarie digitali ad opera di un dispositivo; è detta anche digitalizzazione, oppure campionatura, quando avviene ripetutamente o ciclicamente su un segnale continuo. E' effettuata attraverso un circuito che misura il voltaggio (segnale in ingresso) e restituisce un valore numerico intero, compreso tra 0 e 2 ^ N - 1, dove N è il numero di bit restituiti dalla conversione. Maggiore è questo numero, più precisa sarà la conversione. Vedi anche: Campionatura, Conversione D/A

Conversione D/A (digitale/analogico)
Conversione da digitale ad analogico. I convertitori D/A consentono di ricostruire segnali analogici continui a partire da segnali digitali binari.

Convertitore Macro
Lente aggiuntiva che, posta sull'obiettivo di una fotocamera, ne riduce la distanza di messa a fuoco, rendendola così più adatta alla macrofotografia. La potenza delle lenti macro si misura in diottrie (ma a volte ne è dato invece direttamente il ''potere riduttore'', ad esempio 6x). L'entità di tale riduzione è facilmente calcolabile; infatti, dato che ogni diottria dimezza la distanza di messa a fuoco, una lente con potenza 2 la ridurrà ad un quarto, e così via. Una lente macro +3, quindi, applicata ad una fotocamera, ridurrà ad 1/8 la distanza minima di messa a fuoco macro. E' possibile montare più convertitori macro in cascata, in tal caso la potenza dei vari convertitori va sommata; ad esempio, montando dei convertitori con fattore +1 +2 e +3 tutti insieme, si ottiene una macro con valore +6, riducendo quindi ad 1/64 la distanza di messa a fuoco. In caso di utilizzo combinato di altri tipi di lenti insieme a convertitori macro, questi ultimi vanno posti per ultimi, e mai tra obiettivo ed altro convertitore. Da tenere presente: la fotocamera non sarà più in grado di mettere a fuoco all'infinito, quindi il convertitore macro andrà tolto prima di poter fotografare un paesaggio; la funzione AF, se non TTL, andrebbe disattivata quando si usa un convertitore macro. Vedi anche: Convertitore Wide (grandangolo), Convertitore Tele (teleobiettivo)

Convertitore Tele (teleobiettivo)
Lente che, posta sull'obiettivo, ne aumenta la lunghezza focale, ingrandendo quindi il soggetto inquadrato. Il fattore di ingrandimento va moltiplicato per quello dell'obiettivo per ricavare l'ingrandimento finale; ad esempio, con un convertitore Tele 1,5x, un obiettivo Zoom 3x diventa un 4,5x. Vedi anche: Convertitore Wide (grandangolo)

Convertitore Wide (grandangolo)
Lente che, posta sull'obiettivo, ne riduce la lunghezza focale, allargando quindi il campo visuale inquadrato. Il fattore di riduzione va moltiplicato per quello dell'obiettivo; ad esempio, con un convertitore Wide 0,65x, un obiettivo 42mm permette la stessa inquadratura di un 28mm. Vedi anche: Convertitore Tele (teleobiettivo), Grandangolo

Correzione della gamma
Operazione analoga alla calibrazione del colore, mirata a rendere visibile il maggior numero di dettagli possibile di un'immagine, alterandone luminosità e contrasto contemporaneamente. Vedi anche: Calibrazione del colore, Contrasto, Gamma

Criptatura (cellulare)
Metodo di protezione delle comunicazioni proprio del sistema GSM, per impedire l'intercettazione delle telefonate.

Criptatura (foto-video digitale)
Processo di protezione dei dati o delle immagini digitali, grazie al quale è necessario un apposito software per una successiva lettura e interpretazione dei dati.

Crominanza
Vedi anche: Tonalità

Cropping
Strumento disponibile in tutti i programmi di grafica. Consente di ritagliare la porzione desiderata dell'immagine, scartando il resto.

CRT (Catod Ray Tube)
Acronimo di tubo a raggi catodici, normalmente usato da televisori e monitor per visualizzare l' immagine, attraverso il sistema RGB. Un fascio di elettroni (raggi catodici), in pratica, colpisce uno schermo ricoperto da sostanze fluorescenti, rendendole luminose. Questa luminosità permane il tempo necessario all'occhio umano per percepire e ricostruire l'immagine. Vedi anche: RGB (Red, Green, Blue)

Curva di Bezier
Segmenti di linee che uniscono due punti in un programma di grafica o di disegno e che vengono registrati dal computer come un'espressione matematica. Serve al computer per rendere la curva modificabile in ogni momento e permette di disegnare una serie di curve raccordate armoniosamente fra loro, senza spigoli, risparmiando così spazio di memoria.

Curva di luminosità
Grafico che mostra la distribuzione del chiaro-scuro nell'immagine. Permette di vedere, ad esempio, quanto l'immagine sia contrastata, oppure se è sotto- o sovraesposta. Vedi anche: Luminosità

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