Glossario: C
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CENTRI TERRITORIALI PERMANENTI
I Centri Territoriali Permanenti, previsti dalla Ordinanza Ministeriale n. 455 del 29 luglio 1991, rappresentano, sotto l'aspetto organizzativo, l'insieme dei servizi e delle attività di istruzione e di formazione degli adulti presenti su un territorio di dimensione distrettuale.
Le attività e i servizi per gli adulti si svolgono su più sedi anche non scolastiche e sono coordinati dal Centro Territoriale che ha come riferimento amministrativo e didattico una istituzione scolastica della fascia dell'obbligo e come coordinatore responsabile il suo capo d'istituto.
Sotto l'aspetto funzionale i Centri Territoriali Permanenti sono luogo di concertazione, di lettura dei bisogni formativi, di progettazione e di organizzazione delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta.
Nella più ampia finalità della formazione per tutto l'arco della vita, costituiscono obiettivi dell'azione dei Centri l'alfabetizzazione culturale e funzionale, il consolidamento e la promozione culturale, la rimotivazione e il riorientamento, l'acquisizione e il consolidamento di conoscenze e di competenze specifiche, di pre-professionalizzazione e/o di riqualificazione professionale.
C.I.O.P.
Centro per l'Informazione e l'Orientamento Professionale.
CERTIFICAZIONE DELL'ORGANISMO FORMATIVO
E' un documento, solitamente rilasciato da un'autorità indipendente, attraverso il quale si conferma che l'organizzazione formativa opera in accordo agli standard dichiarati. La certificazione dell'organizzazione formativa è solitamente connessa a un sistema di gestione-qualità. Ci sono due diversi dispositivi di certificazione: la norma internazionale ISO 9000, ma esistono pure certificazioni rilasciate da Associazioni di Qualità differenti.
CERTIFICAZIONE DEGLI ESITI FORMATIVI
Documento che attesta l'avvenuta acquisizione da parte dell'utente della formazione. Tale documento è rilasciato dall'organizzazione formativa e può essere: a) un diploma o un certificato di valore legale (è solitamente emesso per conto di un'autorità pubblica); b) un certificato riferito ai crediti formativi acquisiti (si riferisce a modelli di classificazione preesistenti); c) un attestato emanato esclusivamente dall'organizzazione formativa.
CERTIFICAZIONE FORMATIVA
Documento che attesta l'avvenuta acquisizione da parte dell?utente
della formazione delle capacità, delle conoscenze, delle abilità e delle
competenze previsti nel progetto formativo. Tale documento è
rilasciato dall?organismo erogatore e può essere:
- un diploma o un certificato di valore legale (qualifica, diploma
di formazione, diploma di formazione superiore)
- un certificato riferito ai crediti formativi acquisiti
- un attestato di frequenza e/o profitto.
CREDITO FORMATIVO
Il credito formativo è un valore assegnabile ad un segmento di formazione (ad esempio un modulo didattico, un'unità capitalizzabile, un'annualità accademica, ... ) o ad un'esperienza individuale (lavorativa, di volontariato, ... ) riconoscibile nell'ambito di un percorso di formazione come competenza individualmente già acquisita.
Il credito consente all'individuo di "mettere in valore" una o più parti della esperienza già maturata e, quindi, di ottimizzarla.
Il credito costituisce un "titolo esigibile" rispetto al proprio percorso formativo, che consente al singolo di "mettere in valore" una o più parti della esperienza già maturata e, per questa via, di ottimizzarla (evitando ad es. di dover ripetere parti dell'esperienza stessa).
Naturalmente, il credito è esigibile nella misura in cui viene riconosciuto dall'istituzione che governa il sistema nell'ambito del quale l'individuo intende mettere in valore l'esperienza pregressa.Il credito per contro costituisce da parte dell'istituzione il "riconoscimento" accordato a determinati segmenti di esperienza (formativa o lavorativa) dell'individuo.
Cfr. G. Autieri - G. Di Francesco, La certificazione delle competenze- Innovazione e sostenibilità, Franco Angeli, Milano 2000 (capitolo 4)
COMPETENZE
Per COMPETENZE s'intende l'insieme delle conoscenze, delle abilità tecniche, cognitive relazionali messe in atto nell'esercizio appropriato di attività o compiti lavorativi.
Per COMPETENZE TECNICHE si intendono quelle associate ad un repertorio di procedure operative, richiedono esercizio, memorizzazione, discernimento tra situazioni predefinite ecc.
Per COMPETENZE COGNITIVE si intendono quelle associate al problem setting/solving, sono capacità lavorative riguardanti la diagnosi, la presa di decisione, la valutazione di conseguenze, ecc.
Per COMPETENZE RELAZIONALI si intendono quelle associate al comunicare, cooperare, motivare, sono capacità di gestione delle interazioni lavorative con gli altri soggetti del proprio role-set.
CONTRATTO FORMATIVO
Il contratto formativo è uno strumento che: punta a fare in modo che l'utente si appropri di un ruolo paritario nei confronti dell'ente di formazione sancisce in forma simbolica il ruolo attivo dell'utente sottolinea l'autonomia decisionale dell'utente nel rifiutare o nell'accettare la proposta formativa dichiara un'assunzione di responsabilità reciproca (utenti e formatori) per il percorso da seguire al fine di realizzare il proprio progetto rappresenta l'esito di una negoziazione e descrive, per entrambi i contraenti, diritti e doveri conduce all'elaborazione di un progetto formativo personalizzato richiede del tempo, va perfezionato e precisato man mano che alcune esperienze orientative si vanno realizzando indica sempre in modo chiaro un obiettivo, anche intermedio, da raggiungere e tale obiettivo è il focus primario del contratto stesso. Gli elementi principali che devono entrare nel contratto formativo sono connessi direttamente con il diverso dosaggio di: ambiti di competenza (di base, trasversali, specifiche) formulati in singole unità formative capitalizzabili tecniche pedagogiche utilizzate (laboratori, alternanza, ecc.). L'operatore dell'équipe psico-pedagogica durante il colloquio iniziale, durante le prime settimane "di prova", o durante la fase di orientamento, deve cercare di valutare cosa il soggetto è in grado di fare per ognuna delle tre aree di competenza: competenze di base competenze trasversali competenze specifiche . Anche il ragazzo è stimolato, con questa modalità, a: osservarsi e prendere delle note valutare quali sono le sue risorse e i suoi limiti nelle medesime aree di competenza acquisire consapevolezza sulle strategie di sviluppo.
COOPERATIVE LEARNING
E' un metodo di insegnamento che anziché essere centrato sulle risorse del docente è focalizzato su quelle degli allievi. Questo metodo evidenzia nel percorso di apprendimento la variabile del rapporto interpersonale, intorno alla quale ruotano tutte le altre variabili (motivazione, processo cognitivo, organizzazione della classe, valutazione etc). Il cooperative learning coinvolge e responsabilizza gli allievi, i quali si trovano nella necessità di collaborare e dare un apporto originale e indispensabile per conseguire l'obiettivo comune.
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